Ipertricosi maschile Bologna
L'ipertricosi maschile é un forte aumento della peluria in alcune zone del corpo dove compare normalmente ma non é sempre e completamente visibile dove i peli risultano più numerosi in quantità e più scuri per colore. Le zone che interessano direttamente l'ipertricosi maschile sono il mento, le guance, il petto, l'addome, la schiena ed infine le spalle. L'ipertricosi maschile non é sempre sintomo di un problema estetico, ma puo' essere accompagnato da una patologia endocrina oppure puo' essere causato da un farmaco o una sostanza che attualmente si sta assumendo. Le principali cause legate all'uso di farmaci dell' ipertricosi maschile sono dovute ad una presenza elevate di testosterone, steroidi anabolizzanti, danazolo, minoxidil, etc...
La condizione psicologica a cui porta un'ipertricosi maschile é sempre considerevole a qualsiasi età in cui ci si ritrova, ma rimangono fortunatamente svariare le possibilità di trattamento e cura di questa patologia. Oltre alla classica decolorazione dei peli, é possibile ricorrere all'intervento con il laser assieme ad alcune cure farmacologiche che vanno dosate in base ai problemi endocrini se sono presenti. Infatti i farmaci che aiutano a contrastare l'ipertricosi maschili sono tanti e anche molto potenti e dunque gli effetti collaterali sono sempre molto importanti da valutare prima di decidere di iniziare una cura con il proprio medico. Bisogna pero' distinguere l'ipertricosi maschile dalla peluria abbondante, cio' che la contraddistingue é il luogo in cui si trovano i peli; i peli presenti sulle braccia in entrambi i sessi non sono legati a cause ormonali, mentre la zona delle ascelle e del pube sono presenti sin dalla nascita.
Le zone del viso, del torace, del fondoschiena e delle spalle compaiono numerosi poiché il tasso degli androgeni viene prodotto in una quantità maggiore. Tra le soluzioni possibili per l'ipertricosi maschile esistono macchinari come il laser e la luce pulsata che utilizzano il calore e il raggio laser o la luce per distruggere il bulbo pilifero alla base in più sessioni distanziate una ogni mese circa.
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